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Il futuro: autosufficienza energetica degli edifici

EDIFICI nZEB: LA NUOVA FRONTIERA DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA PER LA CASA

Il problema del costo e della disponibilità delle fonti energetiche, nonché del loro impatto ambientale, non è certo cosa nuova, sta diventando anzi sempre più urgente: il global warming è purtroppo ormai un’evidenza da affrontare e le risorse del pianeta non sono infinite.

Ecco dunque che un’accorta gestione dell’energia diventa imprescindibile, in ambito produttivo, in quello della mobilità, come in quello abitativo.

E’ proprio per questo che sono stati messi a punto negli ultimi anni degli edifici ad elevatissima prestazione energetica, identificati come nZEB.

Vediamo dunque di cosa si tratta.

 

Cos’è un edificio nZEB?

L’acronimo nZEB sta per “nearly zero energy building” (edificio ad energia quasi zero) ed indica un
[...] edificio ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno energetico basso o quasi nullo è coperto in quantità significativa da fonti rinnovabili, in parte o in toto prodotte in situ [...].

Gli smart buildings, che superano le certificazioni “A”, sono stati introdotti dalla Direttiva Europea 2018/844 UE,volta al raggiungimento di [...]un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato[...], tenendo conto che ben il 36% di tutte le emissioni di CO2 dell’Unione è riconducibile oggi proprio al parco immobiliare.

Questi edifici offrono insieme a dei consumi limitatissimi anche un comfort abitativo ottimale, e questo spiega perché tutte le nuove costruzioni a partire dal 2021 dovranno essere nZEB (dal 2019 se si tratta di edifici pubblici), come prevede la suddetta direttiva UE.

 

La necessità di limitare i consumi energetici

La spesa energetica di un edificio deriva principalmente da:

  • climatizzazione (riscaldamento in inverno, raffrescamento in estate)
  • acqua calda sanitaria
  • energia elettrica per illuminazione e funzionamento elettrodomestici
  • ventilazione per ricambio di aria

Se i consumi medi di un edificio tradizionale possono andare dai 150 ai 300 kWh/mq all’anno, una casa nZEB può arrivare a ridurli anche a meno di 15 kWh/mq annui: ciò significa -ad esempio- una spesa di meno di 400€ annui per un appartamento di 90 mq per avere un comfort termico ottimale sia in estate che in inverno.

Pensate al risparmio in bolletta e al vantaggio a livello ambientale che questo può rappresentare!

 

Come si costruisce un edificio nZEB?

Le caratteristiche tecniche che devono essere prese in considerazione nella costruzione di un edificio nZEB sono varie, e cambiano da paese a paese, a seconda delle specificità climatiche locali.
La regola di base è comunque la ricerca di soluzioni passive che minimizzino il fabbisogno energetico, come ad esempio:

  • attenzione all’orientamento dell’edificio per massimizzare l’irraggiamento solare e garantire l’illuminazione naturale
  • sistemi di isolamento adeguati (muri da 30 cm, cappotti termici da 20 cm, serramenti in triplo vetro...)
  • installazione di impianti di produzione di energia a fonti rinnovabili (pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, pannelli fotovoltaici di nuova generazione per l’energia elettrica...)
  • accumulo del surplus energetico con batterie al litio
  • installazione di un sistema domotico che aiuti l’efficientamento e il monitoraggio costante dei consumi

 

I vantaggi di uno smart building

Appare dunque evidente come gli aspetti positivi di tali costruzioni siano molteplici:

  • autosufficienza energetica
  • protezione dal rischio di aumento dei costi per l’approvvigionamento di energia
  • minore costo della vita
  • aumentata affidabilità degli impianti rispetto alla rete comune
  • maggiore comfort abitativo grazie a temperature costanti tutto l’anno
  • riduzione di rischi di black out energetico
  • maggior valore dell’immobile anche in caso di vendita
  • enorme riduzione delle emissioni inquinanti

A fronte di ciò va considerato ovviamente un costo medio al mq maggiore per l’acquisto di un edificio nZEB: indicativamente, nella zona di Udine e del Friuli, dove ci sono già delle imprese costruttrici dinamiche ed innovative che hanno esperienza in questa tipologia di immobili ad uso residenziale, la forchetta di prezzo potrebbe aggirarsi tra i 1.800 e i 2.100 €/mq.

Ma è evidente da quanto vi abbiamo illustrato finora che i costi per la gestione di una casa “smart” sono nel lungo termine infinitamente minori di quelli di una casa tradizionale.

 

E se vivo in un edificio in classe energetica bassa?

Ovviamente l’efficientamento energetico non è prerogativa delle sole case di nuova costruzione, e molto si può fare anche nei condomini già esistenti per abbattere i costi energetici, migliorare le prestazioni e ridurre le emissioni.

 

Allora seguici, perché nel nostro prossimo post ti daremo molte informazioni preziose per poter trasformare il tuo condominio in un edificio dalle prestazioni non lontane da quelle di uno SMART BUILDING!